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Escursioni In Barca Personalizzate nel cuore del Delta del Po
Pescaturismo, Birdwatching, Fotografia Naturalistica.

Escursioni in Barca nel Delta del Po

Pescaturismo con Alberto Barini

In barca nell'estremo Delta del Po

Punto d'incontro presso la localita' Santa Giulia di Porto Tolle, con imbarco in prossimita' di uno dei pochi ponti rimasti in chiatte galleggianti: che ancora adesso nell'attraversarlo suscita antiche emozioni e ricordi di tempi passati.

Con le nostre imbarcazioni a fondo piatto, appositamente collaudate, riusciamo a toccare le zone meno antropizzate e piu' suggestive dell'estremo Delta del Po, autentico scrigno della biodiversita', dove chi ne fa da padrona e' l'avifauna, l'ittiofauna e le piu' svariate specie botaniche che crescono spontanee in queste zone umide e salmastre.

Nel nostro tour navighiamo il ramo del Po di Gnocca fino alla foce: tra scanni, lagune, barene, "orti" di molluschi, valli da pesca, ci inoltriamo nel fitto dedalo del bonello Bacucco fino alla foce dove il grande fiume di sposa con il mare. Dal canneto facciamo rotta verso l'isola dell'amore per aperitivo sul faro di Goro, passeggiata con i bambini lungo la battigia a raccogliere le conchiglie, mentre in stagione estiva ne approfittiamo per un tuffo in Adriatico.

L'escursione dura circa tre ore, con imbarco alle ore 10,00 e rientro per le ore 13,00, oppure nel pomeriggio con partenza ore 15,00 fino alle ore 18,00.

Su richiesta facciamo uscite specifiche per fotografi naturalisti e birdwatcher che prediligono l'ora "magica" dell'alba o del tramonto perché si creano quelle situazioni particolari per migliaia di uccelli acquatici, per i giochi di luce, riflessi e colori che si scorgono e si amplificano solo in determinati momenti della giornata.

Per gli appassionati di pesca esercitiamo il "Pescaturismo", con la possibilita' di degustare il pesce pescato in loco.

Boat Trips in the Po Delta

The excursions depart from Santa Giulia di Porto Tolle, near one of the few remaining typical "floating bridges" wich evoke memories of times past.

With our flat bottomed boats, we are able to visit the wildest and most evocative places of the Po Delta. It is a treasure trove of biodiversity ruled by birds, fish, and the hugely diverse botanical species wich grow in this salty wetland.

During the trip we will travel down the tributary of the Po di Gnocca until we reach the mouth of the river where it meets the sea weaving our way through ancient lagoons, fishing sites, mudflats and mollusc beds along the way. From the cane thicket we will turn towards the "Island of Love" for an aperitif at the Goro Lighthouse, a walk along the shore to collect shells, and, in fine weather, a dip in the Adriatic sea.

The excursions last approximately three hours, embarking at 10am and returning at 1pm, or with an afternoon departure at 3pm, returning at 6pm.

By request we can also organize specific trips for photographers and birdwatchers who prefer the "magic" hour at dawn or sunset when thousands of water birds take to the air and reflections, colours and tricks of light are amplified. For keen fishermen there is the possibility to sample the fish caught during the trip.

Bootsfahrten im Po-Delta

Unser Treffpunkt ist in der Ortschaft Santa Giulia di Porto Tolle. Der Bootsanlegestelle befindet sich in unmittelbarer Nähe einiger der wenigen, noch erhaltenen schwimmenden Brücken, die beim Überqueren schöne Erinnerungen an längst vergangene Zeiten hervorrufen.

Mit unseren geprüften, Flachboden- Booten können wir auch die weniger dicht besiedelten und eindrucksvollsten Gebiete im äußeren Po-Delta erreichen. Eine wahre Schatztruhe an Artenvielfalt finden wir hier mit einer reichen Vogel- und Fischwelt und zahllosen Pflanzarten vor, die von Natur aus in diesen Brack-/ und Feuchtgebieten wachsen.

Bei unserem Ausflug befahren wir den Flussarm Po di Gnocca bis zu seiner Mündung zwischen kleinen Flussinseln, Lagunen, Sandbänken, „Muschelgärten“ und Fischweihern. Weiter geht es im dichten Labyrinth des Bonello Bacucco bis zur Mündung, wo sich der große Fluss mit dem Meer verbindet. Vom Röhricht aus nehmen wir Kurs auf die Insel „Isola dell’Amore“, wo einen Aperitif bei dem Leuchtturm von Goro uns erwartet, danach folgt einen Spaziergang entlang der Küste, wo die Kinder Muscheln sammeln können und man sich während des Sommers mit einem Sprung in die Adria erfrischen kann.

Der Ausflug dauert etwa drei Stunden, es wird um 10:00 Uhr abgelegt, die Rückkehr ist um 13.00 Uhr. Am Nachmittag ist die Abfahrt um 15.00 Uhr, die Rückkehr um 18:00 Uhr.

Auf Anfrage organisieren wir spezielle Exkursionen für Naturfotografen und Vogelkundler, die die „magische“ Stunde der Morgendämmerung oder des Sonnenuntergangs mit ihrer ganz besonderen Stimmung bevorzugen. In diesen Momenten kann man Tausende von Wasservögeln und wundervolle Lichtspiele, sowie faszinierende Farb-/ und Wasserspiegelungen sehen, die nur zu bestimmten Zeiten des Tages entstehen.

Für die Fischliebhaber bieten wir den sogenannten "Fischtourismus" an. D.h., man hat die Möglichkeit, den frisch gefangenen Fisch während des Ausfluges zu kosten.


Alberto Barini

Escursioni nel cuore del Delta del Po, Pescaturismo, Birdwatching, Fotografia naturalistica.

La Storia

Il Delta del Po nell'arco dei millenni ha cambiato piu' volte la sua forma e il suo assetto idromorfologico; a volte causa delle continue rotte ed alluvioni, dovute agli eventi meteorici, altre volute e pilotate dall'uomo. L'impronta piu' significativa per la formazione del Delta attuale e' stata impressa proprio dall'uomo. Dal 1600 al 1604 i veneziani realizzano un opera faraonica: " Il Taglio di Porto Viro" dando origine cosi' al Delta moderno e all'attuale cuspide deltizia. Fino alla seconda meta' dell'800 la maggior parte di queste terre erano formate da valli, paludi ed acquitrini.
I primi coloni che insediarono queste "nuove terre" erano dediti alle opere di bonifica, coltivazioni delle risaie, pastorizia, caccia, pesca e raccolta delle erbe palustri. In queste zone umide e malsane si conduceva una vita dura e grama; la malaria era endemica, si moriva per tubercolosi, tifo e pelagra mietendo vittime specialmente tra i bambini. Le mie radici, i miei avi appartenevano proprio a quelle genti. Il papa' e lo zio, nativi di Goro, pescatori da non so quante generazioni; negli anni 50 si stabiliscono a Gorino Sullam – Santa Giulia, ultimo lembo di terra strappato al mare di rimpetto alla Sacca degli Scardovari. Di notte pescavano le anguille, di giorno traghettavano genti e bestiame da una sponda all'altra del Po di Gnocca (antico mestiere dei "pasadori"). Da pionieri intraprendono la nuova attivita' di operatori turistici,con le tipiche "Batane", portando i primi turisti alla scoperta dell'estremo Delta.
Da allora tante cose sono cambiate ma il Delta non ha perso il suo fascino. Oggi, con passione, cerco di portare avanti la strada da loro intrapresa e di far conoscere e svelare tutte quelle cose che non si trovano in nessun libro ma che si tramandano gelosamente da padre in figlio dovute alla pratica e all'esperienza.

Immagine Foto Storica Delta del Po
Immagine Foto Storica Delta del Po
Immagine Foto Storica Delta del Po
Immagine Foto Storica Delta del Po
Immagine Foto Fiume Po
Immagine Foto Fiume Po
Immagine Foto Fiume Po

Il Fiume

Il fiume Po, dal Pian del Re, attraversando la Val Padana arriva al mare dopo 652 km, portando con se le acque di 141 affluenti. A Santa Maria in Punta il Po Grande incomincia ad aprirsi a ventaglio diramandosi in sette rami "Septem Maria" (i sette mari citati da Plinio il Vecchio) dando cosi' origine al Delta del Po. Di questi sette rami uno suscita curiosita' ed interesse per il suo nome: Po della Donzella o Po di Gnocca. La leggenda narra di una giovane e bella donzella, che per le sue nobili origini si e' vista negare la possibilita' di condividere il suo amore con un umile pescatore deltino. Affranta da questo amore impossibile decise di gettarsi nelle acque di questo ramo. Il fiume Po e' legato a storie, miti e leggende: anticamente il suo nome era Eridano dai greci, successivamente Padus dai romani. Si racconta che in queste acque siano transitati gli Argonauti, i 52 eroi greci guidati da Giasone, alla ricerca del Vello d'oro.
Nelle golene vivevano le Esperidi (le Ninfe figlie della Notte) custodi del giardino dei pomi d'oro.
Nel tratto di fiume che passa vicino Crespino si inabisso' la quadriga di fuoco guidata da Fetonte abbattuta da un fulmine di Zeus adirato. Tutte queste figure mitologiche approdano nel Delta del Po nel periodo greco-etrusco, tra il VI e il IV secolo a.C., con i greci e la loro cultura attraverso le vie dei commerci. Adria, fiorente porto commerciale, era il crocevia di questi scambi ed ebbe il vanto di dare il suo nome al mare Adriatico.
Il Grande Fiume, arrivato alle porte del Delta, perde tutto il suo impeto e la sua forza devastante diventando senile. Giunto alla foce il Po si sposa con il mare dando origine ad una linea, una sorta di confine naturale, dove si mescola l'acqua dolce con quella salata. Navigando lungo questi rami sembra di tornare indietro negli anni, qua si ferma il tempo e si vivono altri ritmi rispetto alla vita in citta'.

La Laguna

Nell'estremo Delta, dove si abbraccia il fiume con il mare,prendono forma: lagune, sacche, spiagge, scanni, buse, barene e bonelli. Queste zone , essendo quasi inaccessibili all'uomo, mantengono quasi intatte le loro peculiarita' naturalistiche e di biodiversita'. Unico mezzo per addentrarsi e' la barca e un buon senso dell'orientamento. Questo e' il mio habitat, visto che gran parte della giornata la trascorro tra questi ambienti sia esercitando il mio mestiere di pescatore che guida naturalistica. Per chi come me e' nato in laguna, col passare del tempo e l'esperienza, ti accorgi che non devi mai dare nulla per scontato; quest'ambiente ti meraviglia e stupisce continuamente. La Sacca degli Scardovari e' la piu' grande laguna del Delta (3200 ha) ed e' una sorta di bacino costiero di acqua salmastra e bassi fondali con caratteristiche fisiche e morfologiche idonee per la molluschicoltura e venericoltura, mentre l'itticoltura si esercita per lo piu' nelle valli da pesca. La laguna e' separata dal mare da cordoni di sabbia litoranei, gli scanni, interrotti da bocche di accesso per il ricircolo delle acque con il cambio delle maree. Queste lingue di sabbia traggono origine dagli accumuli di materiale inerte trasportato dalle correnti marine in prossimita' delle foci dei rami fluviali. La loro morfologia muta continuamente tanto da definirsi "l'isola che non c'e'". Qui vivono in simbiosi specie ittiche eurialine come: go', latterini, l'anguilla, il branzino o spigola, cefali, passere, sogliole, seppie, gamberetti, schille, masenete e moleche. Le acque della laguna ospitano un vasto strato di zostera, erba marina con foglie lunghe e sottili a forma di nastro, oltre ad un alga comune denominata Ulva o lattuga di mare, che nel periodo estivo prolifera in gran quantita' assieme all'alga rossa (agar-agar) e la ruppia. Sugli scanni crescono le prime piante pioniere, che con il loro apparato radicale vanno a compattare le sabbie delle prime dune embrionali. Tali piante hanno caratteristiche uniche perché riescono a tollerare la sabbia (psammofile) e l'elevato grado di salinita' (alofile) come la ruchetta di mare, lo sparto pungente, la gramigna delle spiagge, la nappola italiana, il convolvolo, l'eringio di mare, il finocchio di litorale, l'enula bacicci, la salsola kali, il limonio di mare e nel periodo tardo estivo le salicornie tappezzano di un rosso porpora le barene. Tutto questo coronato dall'avifauna nidificante-estivante, svernante di passo e stanziale.

Immagine Foto Laguna Delta del Po
Immagine Foto Laguna Delta del Po
Immagine Foto Laguna Delta del Po
Immagine Foto Laguna Delta del Po
Immagine Foto Laguna Delta del Po
Immagine Foto Laguna Delta del Po
Immagine Foto Fauna Delta del Po
Immagine Foto Fauna Delta del Po
Immagine Foto Fauna Delta del Po

La Fauna

Le zone umide e salmastre del Delta del Po, oltre ad essere inserite nella lista dei Patrimoni dell'Umanita' dall'Unesco, rientrano anche a far parte delle zone umide d'importanza internazionale con la Convenzione di Ramsar redatta nel 1971 e con Rete Natura 2000 e rispettive Direttive "Habitat" e "Uccelli" che prevedono l'individuazione, protezione e salvaguardia delle aree SIC (Siti di Interesse Comunitario) e ZPS (Zone a Protezione Speciale) su tutto il territorio dell'Unione Europea. Il Delta e' un connubio di terra ed acqua, per cui una zona ricca di biodiversita', dove si creano innumerevoli situazioni ecologiche nelle quali si verificano le condizioni ottimali per varie specie animali e vegetali. Tutto questo lo possiamo toccare con mano navigando dal fiume verso la foce tra golene, barene, bonelli, buse, valli, velme, lagune, scanni e finalmente il mare. Ogni ambiente ha le proprie caratteristiche e peculiarita' dove vivono in simbiosi svariate specie di fauna ittica, molluschi, crostacei ed invertebrati, ma anche rettili, anfibi e mammiferi. L'avifauna sicuramente ne fa da padrona: gli uccelli sono sicuramente la componente faunistica di maggior pregio, con circa 370 specie, tra nidificanti, estivanti, svernanti e di passaggio essendo il Delta un importante crocevia per le rotte migratorie.

Il Mare

Il mare, le spiagge gli scanni: zone incontaminate ed uniche dove la brezza del mare, il rumore delle onde, il fruscio delle canne e il melodioso canto degli uccelli ne fanno da sovrani. Sterminati cordoni e dune di sabbia che si perdono a vista d'occhio dove le uniche impronte sono le increspature sulla sabbia lasciate dal vento e le orme degli uccelli che in colonie passano la notte formando dormitori. Gli scanni, formati da sabbie fini, sono costellati da una miriade di svariate conchiglie che il mare continuamente deposita sulla battigia. Zone molto fragili dove bisogna scendere in punta di piedi nel rispetto della flora e della fauna. In questi siti, scelti prima di noi dall'avifauna migratoria, vengono a riprodursi specie come: fraticelli, beccacce di mare, fratini, avocette, sterne e gabbiani. Passeggiando lungo il bagnasciuga e facile trovare tronchi e radici trasportati dal Po fino alla foce con le piene; queste sono vere opere d'arte levigate dal mare. Tuffarsi in quet'ambiente e' come perdersi nell'infinito

Immagine Foto Mare Delta del Po
Immagine Foto Mare Delta del Po
Immagine Foto Escursioni nel Delta del Po
Immagine Foto Escursioni nel Delta del Po
Immagine Foto Escursioni nel Delta del Po
Immagine Foto Escursioni nel Delta del Po

Le Escursioni

Punto d'incontro presso le localita' di Gorino Sullam e Santa Giulia con imbarco in prossimita' di uno dei pochi ponti rimasti in chiatte galleggianti: che ancora adesso nell'attraversarlo suscita antiche emozioni e ricordi di tempi passati. Si naviga il ramo del Po di Gnocca trasportati dal corso del fiume verso la foce costeggiando le rispettive rive e golene: zone uniche per la loro biodiversita' e ricche di avifauna, regno per gli amanti di birdwatching e della fotografia naturalistica. Arrivati presso localita' Bacucco attraversiamo una diga a porte vinciane, costruita per fermare la risalita del cuneo salino, da qua navigando un canale interno ci tuffiamo nella Sacca degli Scardovari: la piu' grande laguna del Delta e regno della pesca alle vongole, cozze, ostriche. Con i nostri barchini o "batane" a fondo piatto,costruiti da noi pescatori appositamente per navigare in bassi fondali, entriamo in contatto con la vita dei "vongolari" provando con loro le varie tecniche di pesca. Dalla Sacca attraversati gli scanni,lingue di sabbia naturali che dividono la laguna dal mare, arriviamo alle foci del Po di Gnocca proprio la dove il Po si sposa con il mare: dove si mescola l'acqua dolce con l'acqua salata dando origine ad una linea continua come un confine naturale che corre lungo tutta la foce. Dalla foce ci inoltriamo nel cuore della valle. Il bonello del Bacucco, un dedalo di canali (i paradei), laghetti ed ex posti di cacciagione l'habitat ideale per l'avifauna con specie visibili quasi esclusivamente solo in questi siti. Non passa in secondo piano il tipo di vegetazione alofila tipica di queste zone umide e salmastre: come la salicornia, la ruchetta di mare, i giunchi, lo sparto pungente, l'iris d'acqua, il mughetto selvatico e l'eringio di mare. Dalla valle ci dirigiamo verso l'isola dei gabbiani e l'isola dell'amore alle foci del Po di Goro, il ramo attivo piu' antico situato piu' a sud, che funge da confine naturale dividendo il Veneto dall'Emilia. Sosta al faro di Goro, passeggiata lungo la spiaggia e ritorno risalendo il ramo principale.


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